Come scegliere il dentifricio per bambini?

Molti genitori si chiedono quale sia il dentifricio migliore per i loro bambini, perché purtroppo le indicazioni non sempre sono chiare.Innanzitutto occorre ribadire che il lavaggio dei denti è un gesto che deve entrare a far parte delle abitudini quotidiane fin da piccoli.

 

A cosa serve il dentifricio?

Il dentifricio non ha una funzione detersiva vera e propria, perché il biofilm batterico può essere rimosso solo tramite l’azione meccanica di strofinamento dello spazzolino. Lo scopo del dentifricio è quello di portare all’interno del cavo orale sostanze utili ai nostri denti, come calcio, fosfati e fluoruri. In particolare, il fluoro è il principio attivo più utile per prevenire il rischio di sviluppare la carie. 

La differenza tra un dentifricio per adulti e per bambini sta proprio nel quantitativo di queste sostanze ma soprattutto del fluoro, espresso in parti per milione (ppm). La quantità di fluoro deve essere adeguata all’età, perché un eccesso nel suo assorbimento può essere controproducente e addirittura provocare una patologia chiamata fluorosi.

 

Cos’è la fluorosi?
La fluorosi è una condizione patologica dovuta all’assunzione protratta di un quantitativo eccessivo di fluoro. Le alterazioni determinate dall’eccesso di fluoro sono rappresentate inizialmente da macchie bianche distribuite sulla superficie dello smalto dentale. A lungo andare, se l’eccesso di assunzione di fluoro si potrae, queste macchie possono colorarsi di giallo o di marrone intenso.

Ecco come procedere alla scelta del dentifricio in base all’età del bambino:

  • Nei primi mesi niente spazzolino, né dentifricio: se l’alimentazione è sana e povera di zuccheri basta strofinare delicatamente con garza umida o con gli appositi ditalini di gomma sulle gengive e sui denti.

  • Da 1 a 3 anni sì allo spazzolino ma attenzione al dentifricio: il bambino deve iniziare a prendere confidenza con lo spazzolino, ma saranno sempre mamma e papà a pulire i denti. Utilizzate una piccolissima quantità di dentifricio adatto ai bambini (con massimo 500 ppm di fluoro), perché il bambino non è ancora in grado di controllare la deglutizione e rischia di ingerirne una quantità troppo alta (il 65% secondo alcuni studi).

  • Dopo i 3/4 anni: il bambino può iniziare a lavarsi i denti da solo con spazzolino e dentifricio, sotto l’occhio vigile di mamma e papà.In questo caso il dentifricio deve avere un contenuto di fluoro non superiore a 1000 ppm. Una quantità che garantisce il corretto apporto di fluoro per proteggere i denti, ma è abbastanza basso per evitare la fluorosi.

  • Dai 6 anni in poi: è il momento dell’emancipazione: il bimbo si può lavare i denti da solo e senza limiti di fluoro. Può usare un dentifricio per adulti perché la quantità ingerita involontariamente scende al 30% perché i riflessi di deglutizione sono già sviluppati.

Quantità di dentifricio e tipologia di spazzolino

Ne basta poco, la quantità necessaria a “sporcare” lo spazzolino. Lo spazzolino deve essere piccolo e con setole morbide. E va sostituito appena le setole si rovinano.

Per la scelta della marca del dentifricio vi suggeriamo di prestare attenzione a questi aspetti:

  • conservanti e coloranti: guardate in etichetta gli ingredienti. Un buon dentifricio deve avere al massimo un conservante meglio se di uso alimentare (sodium benzoate e sorbate, mentre la famiglia dei parabeni – methylparaben, propylparaben – non sono di uso alimentare) e nessun colorante (sono indicati con CI e un numero).

  • gusto: il dentifricio giusto non deve essere confuso con una caramella o qualcosa di buono da mangiare (per i dentifrici dei i nostri bambini spesso le aziende esagerano con dolcificanti e coloranti), ma allo stesso tempo non deve essere una tortura per il palato. Un gusto fruttato va benissimo ma deve comunque dare la sensazione di fresco e pulito e non lasciare il gusto di caramella in bocca. 

  • alla scadenza: il dentifricio si conserva normalmente per 12 mesi dopo l’apertura: non usatelo dopo la scadenza.