Il collegamento denti-postura

Sì, è una correlazione ormai accertata. La malocclusione può incidere in modo negativo su altre parti del corpo e questa correlazione può colpire tutte le età, persino i bambini.
Il nostro corpo danza costantemente con la gravità e viene sottoposto a spinte e forze continuamente. Nella masticazione andiamo noi a creare un attrito costante e anche nel vivere certi stati emotivi è sulla bocca che scarichiamo la tensione.

 

La postura

La postura è la configurazione che assume il corpo nello spazio per mantenersi eretto. È dinamica e risponde agli stimoli ricevuti in primis da:

  • occhi;

  • muscoli della testa e del collo;

  • Una postura corretta rende possibile utilizzare al 100% il tuo potenziale di efficienza. Quando invece si altera le conseguenze negative possono essere:

  • mialgie;

  • alterazioni dell’equilibrio;

  • scoliosi, cifosi o lordosi (modifiche patologiche del normale allineamento della colonna vertebrale);

  • cervicalgie;

  • diminuzione della forza;

  • cefalea tensiva.

Come lo stato dei denti influisce sulla postura

La malocclusione e/o disturbi dell’ATM causano anomala contrazione dei muscoli masticatori, sia direttamente, sia influenzando quelli del collo con effetto a cascata. Ne deriva uno squilibrio che l’organismo cerca di compensare a prezzo dei disturbi appena esaminati, ai quali si aggiungono acufeni e disturbi visivi.
 
O meglio:

  • la malocclusione di III classe genera un arretramento della testa rispetto alla posizione fisiologica. Il conseguente spostamento del baricentro e gli sforzi adattivi del corpo generano mialgie anche notevoli e cifosi.

  • La malocclusione di II classe provoca al contrario un avanzamento della testacon adeguamento posturale (che ovviamente non permette il recupero della postura fisiologica) foriero di lordosi e, di nuovo, mialgie;

  • Un’asimmetria laterale causa torsioni compensatorieche esitano in alterazione posturale, otalgie e cefalea tensiva;

  • Un disturbo temporo-mandibolare(ATM),si ripercuote pesantemente sullo ioide, a sua volta responsabile di contrazioni patologiche ai fasci muscolari discendenti con ripercussioni su spalle e bacino.


Come interviene il dentista
Il riequilibrio fra denti e postura dipende dalla causa alla base di malocclusioni o disturbi dell’ATM. Il dentista può impiegare soluzioni come:
 

  • bite: è l’apparecchio che ammortizza l’attrito verticale fra denti, ideale per il bruxismo e come protezione nello sport, riuscendo in quest’ultimo caso a migliorare le performance atletiche, prova sicura della relazione fra denti e postura;

  • placche occlusali: intervengono ripristinando la corretta funzione dei muscoli masticatori e posturali compromessi nei disturbi temporo-mandibolari;

  • impianti e otturazioni: se la malocclusione deriva da edentulia o otturazioni mal eseguite la soluzione è una protesi di qualità nella prima oppure limatura/rifacimento dell’otturazione nelle seconde;

  • apparecchi intercettivi: la prevenzione nei bambini è la prima soluzione per le malocclusioni. La terapia principe è l’apparecchio: mobile, fisso, invisibile secondo il caso;

  • estrazione dentale: in primis dei denti del giudizio in presenza di eruzione incompleta o interferenza coi denti attigui;

  • chirurgia: gli interventi invasivi sono riservati ai casi estremi, solitamente malformazioni congenite della mascella e/o mandibola non responsive all’apparecchio intercettivo;

  • educazione alla salute dentale: in collaborazione coi genitori il pedodonzista supporta il bimbo ad abbandonare le abitudini scorrette responsabili di malocclusione: ciuccio, respirazione a bocca aperta, masticazione monolaterale, etc.